Terra&Acqua n. 5/novembre 2013. Periodico quindicinale on-line. Direttore: Marco Fumagalli. Redazione e pubblicità info@batevents.com. Iscrizioni per abbonamento gratuito www.itinerarifolk.com. Aut. Tribunale di Como n.3/13 del 2/4/13

 
RETEGNO COME RATEGNO, IL CACCIATORE DI STREGHE
L'ORIGINE DEL NOME DI UNA PICCOLA FRAZIONE DI SCHIGNANO DERIVA DA UNO SPIETATO INQUISITORE
 
Diverse ombre e stravaganti leggende vagano sull’origine del nome di una piccola frazione di Schignano, comune della Val D’Intelvi. Sembra infatti che Retegno debba il suo nome alla controversa figura di Bernardo Rategno. Frate domenicano vissuto nel XVI secolo e originario proprio di Schignano, Bernardo Rategno, detto anche Bernardo da Como, rappresenta uno dei più spietati inquisitori italiani che rese la Diocesi di Como la terra in cui si bruciarono più streghe insieme alla Repubblica di Venezia. Luogo in cui svolgeva la sua attività era il convento di San Giovanni in Pedemonte (cioè ai piedi del monte), sede dei frati domenicani che rivestì per molto tempo un ruolo rilevante nella storia post-medievale della diocesi fino al ‘700. 

Como è stata indubbiamente uno dei luoghi simbolo per la caccia alle streghe, così come testimoniano le numerose leggende relative ai roghi di Lezzeno, paese lariano confinante con Bellagio e protagonista di moltissime esecuzioni di donne considerate demoniache. La Chiesa Cattolica infatti non riconosceva alle donne un’anima, credendole uno strumento del demonio per la dannazione degli uomini che, al solo vederle, cadevano in tentazione. Si pensava inoltre che le streghe fossero in grado di mettere in pericolo con i loro malefici la salute delle persone, i raccolti e gli allevamenti. 

Bernardo Rategno fu nominato inquisitore
nella diocesi lariana nel 1505 fino al 1510 (anno della sua morte) e associò a un’attività intellettuale di spicco – scrisse il tratto “Lucerna Inquisitorum Haereticae Pravitatis” e il “De Strigiis” – un aspetto investigativo e “poliziesco” che si basava sulle confessioni delle streghe attraverso processi e interrogatori. 

La presenza di streghe sul territorio lariano è testimoniata anche da numerose leggende paesane: si narra infatti che Torno fosse il luogo in cui ogni notte si ritrovavano sette streghe, così come si dice che in Val Cavargna, nella piazza Daladè, erano solite radunarsi streghe che arrivavano fin dal bergamasco per il Sabba, l’incontro tra loro e satana. Ancora oggi, nelle notti di nebbia e grandine...si dice che...

di Elena Tambini
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