Terra&Acqua n. 7/giugno 2015. Periodico quindicinale on-line. Direttore: Marco Fumagalli. Redazione e pubblicità info@batevents.com. Iscrizioni per abbonamento gratuito www.itinerarifolk.com. Aut. Tribunale di Como n.3/13 del 2/4/13

 
LE ETNIE DEL MONDO INCONTRANO IL LAGO
Navajo, Masaai, Saor Patrol, Rapa Nui: una testimonianza diretta di persone che vivono quotidianamente attraverso la propria cultura
 

A Cernobbio sarà presente l’11 giugno una significativa testimonianza de “Lo spirito del Pianeta” il grande Festival dei popoli indigeni, delle etnie e delle tradizioni popolari inaugurato il 29 maggio a Chiudano (BG) e che proseguirà fino al 14 giugno.

“Ho cercato di dare voce ai popoli indigeni e alle tradizioni che ancora sopravvivono sul pianeta, ridando importanza alla parola Rispetto: Rispetto per i popoli indigeni e rispetto per la madre terra.” spiega Ivano Carcano, fondatore dell’Associazione Chicuace In Tonatiuh Sesto Sole e del Festival Lo spirito del Pianeta (www.lospiritodelpianeta.it).

Il Festival Internazionale dei popoli è nato per dare una testimonianza diretta di persone che vivono quotidianamente attraverso la propria cultura, e condividerla con gli altri, per cancellare quegli stereotipi che molto spesso non rispecchiano la realtà, attraverso il movimento delle danze, le pre-ghiere, la spiritualità di ognuno di questi gruppi etnici e delle tradizioni popolari dei popoli indigeni. Gli obiettivi: promuovere e favorire l'incontro, la conoscenza reciproca e la fratellanza dei popoli; contribuire a conoscere, valorizzare, salvaguardare le culture tribali e le varie etnie; sostenere popoli o gruppi tri-bali nella tutela e salvaguardia delle condizioni ambientali ed economiche, necessarie a preservare la loro sopravvivenza, il mantenimento e la valorizzazione delle proprie tradizioni.

MAASAI

Con le danze, le cerimonie e i canti tradizionali dal Kilimangiaro, il gruppo di sette Maasai del Kenya, rappresentanti di una delle culture più conosciute d’Africa, faranno vivere emozioni della savana più antica.

NAVAJO

Il popolo Navajo si era già stabilito nella zona Four Corners dell’altopiano del Colorado secoli prima che Cristoforo Colombo arrivasse in America. Oggi la riserva Navajo si estende negli stati dello Utah, dell’Arizona e del New Mexico per oltre 27,000 miglia quadrate di bellezza impareggiabile. Molti Navajo rispettano ancora le antiche credenze, note come Hozhooji, la cerimonia di benedizione. Le loro tradizioni e i loro canti raccontano degli Dei che aiutarono a creare ogni cosa. Una forte società matriarcale che crede nella Conchiglia Bianca o nella Donna che Trasforma, colei che creò e introdusse i primi quattro clan umani.

RAPA NUI

Dall’Isola di Pasqua Rapa Nui (Cile), il gruppo Haka Ara Henua, costituito interamente da Maori polinesiani, rappresenta la cultura tradizionale attraverso spettacoli teatrali e di “pittura corporale”, canti, danze Koko e poemi antichi. Secondo la tradizione, la loro terra fu scoperta dal sogno di un uomo di nome Haumaka che la chiamò Te lito (l’ombelico del mondo). Politicamente, l’Isola di Pasqua appartiene al Cile dal 1888. L’obiettivo più importante è la conservazione della lingua Maori e della loro identità.

SAOR PATROL

La cornamusa, considerata strumento nazionale, accompagna le note di un gruppo che con la sua grinta e i suoi tamburi, è capace di far respirare l’aria della Scozia, quella vera. Dal gaelico, il nome di questo gruppo letteralmente significa "la pattuglia della libertà" (saorsa è la parola gaelica che

indica il concetto di libertà). Questo perché non si tratta di un gruppo meramente musicale: gli Saor Patrol (Clanranald Trust for Scotland) sono portatori culturali di una tradizione antica che ha bisogno di impegno e dedizione per sopravvivere.


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