Terra&Acqua n. 12/giugno 2014. Periodico quindicinale on-line. Direttore: Marco Fumagalli. Redazione e pubblicità info@batevents.com. Iscrizioni per abbonamento gratuito www.itinerarifolk.com. Aut. Tribunale di Como n.3/13 del 2/4/13

 
LE PRODUZIONI DEL FESTIVAL: ARTISTI DI STRADA, CINEMA, TEATRO E TANTO ALTRO
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Gli Yapunai dalla Bolivia
In occasione delle date del festival si alterneranno nei suggestivi borghi del lago le produzioni nate in sinergia con le realtà del territorio e prodotte in collaborazione con i comuni del progetto Terra&Acqua.

LE OTTO LEGGENDE DEL LAGO
È uno spettacolo di burattini messo in scena da Dario Tognocchi. Un modo diverso per raccontare il lago ai bambini di ogni età. Protagonista è Prospero, mago dell'Isola Comacina, fantasiosamente ispirato alle antiche leggende del lago di Como. In un avvincente intreccio di accadimenti e luoghi, tra terra e acqua, attraverso foreste incantate e all'ombra di decrepiti manieri, si narrano otto antiche leggende che hanno in comune l'elemento acqua, la magia, il paesaggio del Lario. Un mago, buono e saggio, di nome Prospero, vive con i suoi spiriti servitori sull'Isola Comacina. Da tempo conduce vita romita; infatti vi è stato confinato forse per invidia o timore da un manipolo di potenti signori della città: essi, molti anni prima, lo hanno rapito con l'inganno e abbandonato su quel piccolo colle che emerge in mezzo al lago. Volevano in questo modo celarlo per sempre al mondo e agli uomini. Ma il destino capriccioso ha preparato per lui una bella avventura e, naturalmente, il suo ritorno alla vita felice.

LE PAROLE DEL LAGO 
Il gruppo Teatrino di Noi racconta il lago attraverso le fonti della letteratura che si è ispirata alla bellezza dei territori descritti in Terra&Acqua. Un recital tra musica e poesia, suggestivo e di grande afflato poetico. Lella Greco, Rosanna Pirovano, Vito Trombetta e Roberto Motta. Uno spettacolo di “teatro popolare alto”, con pagine tratte da autori eterogenei, da Dante a Tonino Guerra, da Shakespeare a Ernesto Ragazzoni, da Shakespeare a Gianni Rodari, e ancora canzoni popolari e d’autore, detti, motti e lazzi.

IL CIRCO DI STRADA
In uno dei luoghi più suggestivi del borgo antico lungo gli itinerari di Terra&Acqua è prevista l’esibizione di artisti di strada capaci di trasformare lo spazio di esibizione in festa e divertimento secondo uno stile antico di “arte povera” ma di grande effetto e coinvolgimento. L’evento è organizzato in collaborazione con ASD AllinCirCO. I luoghi del lago nelle sere più spettacolari dell’estate, si trasformano in un grande teatro all’aperto, dove gli attori conquistano – negli spazi più impensati - i loro luoghi deputati. Coinvolgere l’intero borgo significa valorizzarlo, far interagire il quotidiano con lo straordinario, e lo spettacolo collocato talvolta nei posti più impervi, costringe gli spettatori a passeggiate salutari, illumina il carattere aspro delle sue pietre e respira la profondità dei suoi caldi colori. teatranti giocolieri acrobati e musicisti dei più svariati generi e delle più svariate discipline, uniti dal denominatore comune della qualità e della professionalità.
• Il cerchio magico (2 e 3 agosto) HAPPYPYROMANIAC fire show Lenta come un pianeta gira la grande piazza.Proprio al centro, minuto e fragile come una figurina di porcellana sta uno strano omino, e gira insieme a tutto il resto... Uno strano personaggio, dalla dubbia provenienza ci porterà nel suo allegro e strampalato mondo di fuoco, tra giocoleria, equilibrismi e bizzarri esperimenti. Spettacolo di clown, varietà, mangia fuoco e giocoleria infuocata. Axvxa è un personaggio che viaggia di pianeta in pianeta; proveniente da un misterioso luogo senza spazio ne tempo, dove decide di fermarsiregala ai fortunati presenti la possibilità di ammirare ed entrare nella magia del "cerchio magico", uno spazio nel quale le sue fiamme ammaestrate prenderanno poco a poco vita e, compiendo roccambolesche evoluzioni, sfideranno le leggi della realtà. Domatore di fuoco e improbabile scienziato, ci presenterà, in maniera un po goffa e bizzarra ma molto suggestiva e poetica, il suo misterioso circo/laboratorio del fuoco.
• SPAZE GIPSI, LO SPAZZINO SPAZIALE (5 luglio e 30 agosto) A bordo di una surreale macchina volante, lo Spazzino Spaziale attraversa lo Spazio-Tempo per compiere la sua importante missione: ripulire il pianeta Terra. Accompagnato dal suo fedele compagno Tapto, Gipsi vi condurrà nel suo mondo divertente ed emozionante, dove tutto è possibile. Spettacolo di arte varia in cui sono presenti elementi di clownerie, giocoleria, micromagia e teatro di figura.
• “THE FAMILY SHOW” (16 agosto) Spettacolo di giocoleria comica che coinvolgerà gli spettatori con l’obiettivo di formare la prima famiglia circense di Laglio. Clownerie, equilibrismi strampalati, giocoleria infuocata e non, arriveranno alla portata di tutti gli spettatori e solo i più temerari e coraggiosi diventeranno i protagonisti del The Family show…
• LELITO GIOCOLIERE TUTTO FARE (9 agosto, 5 settembre) Tra tanti colori gag e giochi divertenti il giocoliere lelito si destreggia con sfere magiche, clavette, fuoco, monociclo e acrobazie.

IL CINEMA RACCONTA IL LAGO 
Immagini del territorio comasco nel cinema da Manzoni a Van De Sfroos, un videomaggio di Mario Bianchi. Un viaggio attraverso gli scorci più suggestivi del territorio lariano scelti dal grande cinema come location per produzioni italiane e internazionali. Dal primo film di Alfred Hitchcock al recente 007 Casino Royale passando per i classici della letteratura (I promessi sposi, Malombra, Piccolo mondo antico), pellicole storiche (Mussolini: ultimo atto, Allonsanfan), drammi (Rocco e i suoi fratelli, La partita, Un mese al lago), commedie (Tempo massimo, Una vita difficile, Innamorato pazzo, Come due coccodrilli), horror (Frankenstein oltre le barriere del tempo), fantascienza (Star Wars, episodio II – L’attacco dei cloni), thriller (Ocean’s twelve)… Film di ogni genere ed epoca che hanno scelto Como e il suo lago come sfondo per le vicende più diverse. Un percorso affascinante accompagnato dai brani del più celebre cantautore nostrano, Davide Van De Sfroos con un omaggio a Yanez, uno dei suoi più grandi successi, ispirato a un celebre film.

LA TERRA DEI POPOLI
Spettacolo folk di balli e musiche da tutti i continenti realizzato in collaborazione con il festival dei popoli che si tiene a Chiuduno (BG). Per ogni itinerario è previsto un appuntamento con l’esibizione di una tribù.
AZTECHI DAL MESSICO Costituito nel 1999 per rappresentare l’antica cultura azteca nel mondo, il gruppo si esibisce da alcuni anni anche in Italia, ottenendo grande favore dal pubblico. Le danze rituali, le musiche evocatrici, i costumi splendenti risalgono all’età d’oro del Messico, prima della scoperta dell’America. Le danze che il gruppo propone, sono ispirate all’acqua, al fuoco, alla terra e all’aria; le musiche sono eseguite su antichi strumenti che riproducono i suoni delle foreste; le voci copiano i versi degli animali: e tutta questa magia è dedicata alle più importanti divinità azteche, la Madre Terra e il Padre Sole, ed è rivolta ai quattro punti cardinali che contengono il pianeta. I danzatori hanno il corpo percorso da disegni sacri e portano copricapi straordinari di piume lunghissime, colorate e vibranti; secondo gli aztechi, riescono a catturare l’energia del cosmo e, grazie alla danza, giunge alla terra per fecondarla e ringraziarla dei suoi doni.
YAPUNAI DALLA BOLIVIA Il gruppo ripropone la celebre musica andina con alcuni dei migliori musicisti della Boliva. I costumi dei ballerini con i loro colori e con i movimenti tradizionali regalano un’immersione nella misteriosa cultura preincaica grazie alle chitarre, ai tamburi, al charango e, naturalmente, ai flauti andini.
NYATEPE DAL TOGO Questo gruppo è stato fondato nel 2000 da Calixte Kokou Hountondji, con alcuni ragazzi di Lome e ha come obbiettivo principale, la salvaguardia delle culture tradizionali, musicali e artigianali del Togo in particolare, e dell’Africa in generale promuovendo il reinserimento sociale dei giovani basandosi sulla cultura tradizionale. 
Lelito, un artista di strada, durante un'esibizione
Il Gruppo ha un vasto repertorio che interpreta utilizzando strumenti musicali autocostruiti. I ballerini - acrobati animano in modo spettacolare i feticci voodoo ed evocano antichi spiriti benevoli perché proteggano le persone dai demoni malvagi.
AFRICAN GRIOT DAL SENEGAL Balla Nar Ndiaye Rose è un percussionista e compositore senegalese di Dakar. Le sue origini provengono da un'importante famiglia Griot. Sin da piccolo apprende l'arte della musica e del sabar da suo padre Doudou Ndiaye Rose (celebre percussionista e compositore, noto a livello internazionale). La sua esperienza musicale come percussionista si perfeziona maggiormente seguendo il gruppo di famiglia in diverse tournée in tutto il mondo. Nel 2005 approda in Italia a Milano dove tiene viva la sua esperienza continuando a studiare nuovi ritmi insieme ai suoi fratelli e cugini, residenti anche loro in Italia. Nel 2009, insieme ai suoi fratelli, ha fondato il gruppo artistico African Griot. Una formazione nata per non dimenticare le origini: nella cultura africana i Griot sono cantastorie, messaggeri musicali tribali di grande rilevanza culturale.
RANGA DINUSHA DALLO SRI LANKA Il gruppo è composto da esperti di danza tradizionale dello Sri Lanka e dell’India. Propone quattro tipi di balli, nel segno di una tradizione iniziata da Kohombakankariya nel IV secolo a. C. Per acompagnare la danza Kandyan si usa il tamburo chiamato beraya udarata o gataberaya. “Basso paese” (Pahatharata) è una danza che con cui si rappresentano vicende drammatiche. Infine, alla tradizionale Sabaragamuwa si contrappone lo stile reso popolare dai film di “Bollywood”.

REINVENTING OPERA
Un gruppo di giovani artisti comaschi produrrà una versione pop del Don Giovanni di Mozart che si trasformerà in un road movie girato nelle location degli itinerari di Terra&Acqua durante il festival. Le scene saranno girate a tappe in alcuni itinerari di Terra&Acqua in location suggestive e uniche. L’idea dell progetto Reinventing Opera è quella di creare una serie di produzioni che presentino opere, narrazioni, testi teatrali già conosciuti al grande pubblico in maniera differente, sotto una diversa luce. Sounds of Don Giovanni nasce con l’intento di rielaborare le musiche del dramma giocoso mozartiano, lavorando profondamente sull’aspetto musicale. Il lavoro di reinvenzione è stato radicale. Sono state mantenute le linee melodiche originali, ma è stato fatto un lavoro profondo sulla parte musicale e strutturale, trasportando le arie in ambienti musicali molto diversi rispetto a quello di partenza: si tratta quindi di musiche nuove, non di una ri-orchestrazione o di un riadattamento. Nonostante le melodie siano state mantenute uguali all’originale, i cantanti coinvolti provengono oltre che dalla lirica anche da altri generi musicali, proprio per poter esprimere al meglio il contenuto musicale degli arrangiamenti. La band è formata da musicisti di estrazione classica, la formazione comprende batteria, basso elettrico, tastiere e chitarre. Il fil rouge della narrazione è sempre affidato a un attore.

PEZZI, QUATTRO GIORNI DI PLINIO (di e con Davide Colavini)
In una provincia montana della Lombardia c'è un minuscolo paese abitato da pochi contadini che vivono da sempre con proprie regole autarchiche. La guerra è finita da poco e l'Italia sta lentamente ricostruendosi dal periodo fascista. Plinio, questo è il nome della località, non è stata toccata granché dal conflitto: i pochi passaggi di partigiani e tedeschi hanno permesso alla comunità di mantenere abitudini e tradizioni come prima della guerra. Lo sguardo non è rivolto alla ricostruzione ma al mantenimento, alla conservazione della piccola comunità, intenta in un ripetitivo stillicidio di giornate tutte uguali. Italo è un giovane contadino che, grazie alla chiamata della leva militare, per la prima volta esce da quella terra. A Pesaro conosce Lucia, una giovane cameriera marchigiana. I due si innamorano e lei cambierà la sua vita per lui. Ma l’arrivo di Lucia trasformerà per sempre la vita a Plinio. Pezzi si presenta come un monologo di narrazione territoriale che, nel suo svolgimento, aumenta di ritmo e tensione. Atmosfere musicali originali, canzoni di un coro di mondine e voci dei personaggi, tra questi Davide Van De Sfroos, contribuiscono a rendere unica questa storia. Una produzione piccolo teatro pratico – Inverigo (CO)

IL LAGO NEL CINEMA, IL CINEMA AL LAGO (con il Lake Como Film Festival)
Per Dongo una serata speciale organizzata in collaborazione con il Lake Como Film Festival per un omaggio alla Settima Arte. Con un percorso attraverso la storia del Cinema con le pellicole realizzate sul Lario, un documentario sulla storia della fabbrica nel paese della più importante acciaieria italiana e il videoclip che Davide Van De Sfroos ha girato “a km 0” valorizzando paesaggi dell’Alto Lago.
Monti sorgenti dall’acque ed elevati al cielo - Videomaggio di Mario Bianchi
In fabbrica (Italia, 2007, 73 minuti) documentario di Cristina Comencini
In fabbrica è una storia di volti, di facce operaie, un ritratto umano delle persone che hanno popolato e popolano le fabbriche italiane, è un omaggio al loro lavoro, ai loro gesti, alla loro professionalità, è un mosaico di voci, di dialetti, un ritratto della grande e della piccola fabbrica che insieme ci restituiscono un'immagine dell'Italia. Il racconto inizia dal cancello di una fabbrica degli anni Cinquanta. Dietro il portone una massa di lavoratori si prepara a entrare, alcuni a piedi, altri trascinando una bicicletta o un motorino. Sono vecchie immagini degli archivi Rai, girate dentro una fabbrica siderurgica. All'interno gli operai sono al lavoro: precisi, puntuali calcolano i gesti, sopportano il rumore. Da questa fabbrica del primo dopoguerra inizia il viaggio attraverso la storia operaia del Novecento per comprendere e restituirne tutte le trasformazioni. 
Goga e Magoga (Italia, 2014) di Dario Tognocchi
Il videoclip del brano trainante dell’ultimo album di Davide Van De Sfroos è stato realizzato interamente in Alto Lago da una piccola troupe con la partecipazione di un nucleo di comparse selezionate attraverso la pagina Facebook dell’artista. Con il supporto di docenti e allievi dell’Accademia di belle arti Aldo Galli e del Cfp – Centro formazione professionale, le riprese sono state effettuate a Dongo, Talamona e al Pian di Spagna per un risultato di altissimo livello, premiato dalle oltre 60mila visualizzazioni su Youtube.

TERRA&ACQUA, LE PUNTATE
Terra&Acqua ha debuttato in grande stile nel luglio del 2013 alla prima edizione del Lakecomo festival. L’opera vede Davide Van De Sfroos alla sua prima regia. In prima visione assoluta è stata presentata una docufiction di 54 minuti che racconta il viaggio intrapreso dal cantautore alla scoperta di luoghi, personaggi, sapori e colori del lago di Como. Il lago visto con gli occhi di un artista a 360gradi che dietro e davanti alla telecamera regala emozione pura con musiche originali, canzoni e poesie inedite. Grazie alla co-regia di Dario Tognocchi, Terra&Acqua è un'opera unica nel suo genere. Le emozioni della musica e della poesia di Davide Van De Sfroos si fondono così con la bellezza dei luoghi in chiave squisitamente folk. Per ognuno degli 8 itinerari che costituiscono l’ossatura del racconto del Festival è stata prodotta una puntata da 40 minuti, la satessa che sarà trasmessa in TV. La puntata sarà proiettata in esclusiva in uno dei luoghi più suggestivi del borgo protagonista della serata del Festival.



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