Terra&Acqua n. 5/marzo 2014. Periodico quindicinale on-line. Direttore: Marco Fumagalli. Redazione e pubblicità info@batevents.com. Iscrizioni per abbonamento gratuito www.itinerarifolk.com. Aut. Tribunale di Como n.3/13 del 2/4/13

 
PER L'8 MARZO: L'AMORE AI TEMPI DELLA GUERRA
La storia di "ciamel amuur" per celebrale la donna nel giorno della sua festa
 
Per celebrare la festa della donna, ecco un viaggio nelle figure femminili dei brani di Davide Van De Sfroos. Perché sarà anche vero, come ha cantato in passato, che “me canzòn d'amuur en scrivi mea”, ma in realtà le donne hanno un ruolo importante e sfaccettato che attraversa tutti i suoi dischi. 

Se tutti ricordano “la figlia del maresciallo” che agita i cuori ne “La balera” o anche creature difficili da collocare come l'inquietante “Dona Luseerta”, c'è una canzone che si differenzia da tutte le altre, per intensità, per realismo e anche per il tono poetico e delicato con cui riesce a tratteggiare un racconto crudo, in bianco e nero.

Per darti il tempo di scappare ho pruà a fermai cun la gona bèla, l’ünica che gh’eri in teemp de guèra”: inizia così il racconto autobiografico di questa ragazza di cui non sapremo il nome, non conosceremo l'aspetto, ma sapremo che il suo cuore batteva forte, così forte da arrivare a compiere un sacrificio grandissimo. “Per datt el teemp de ruà al cunfin quela gona la s’è svulzada anca se gh’era mea de veent”. Per fare scappare questo amore inseguito, ha fermato i soldati con l'unica arma che poteva usare, offrendo se stessa. “Faseven ropp che pensavi mai, senza gnanca tirà föe i stivaij, gh’eri pagüüra ma disevi 'dai'”. 
Una versione live del brano
Un'inquadratura cinematografica: “Vardavi el müür cun pugiaa i füsiil e quanti suldà tücc in un fieniil e gh’eri vergogna a vardà’l campaniil”. 

Si può immaginare un uno scenario simile a quello che ci hanno tramandato pellicole come “Una vita difficile” di Dino Risi. Da quel momento la vita di quella donna non è più stata la stessa: non poteva raccontare a nessuno perché si era comportata così. In paese tutti la condannavano, alla luce del sole, ma “de nocc quaivedoen ruava là al fienil”. E tutto questo senza che lui, che era riuscito a scappare, venisse mai a conoscenza di cosa aveva fatto quella ragazza per consentire la sua fuga: “Te, ciàmel amuur anca se l’eet mai savüü, te ciàmel amuur anca se t’ho piöe vedüü, te ciàmel amuur”.

Alessio Brunialti
Scarica articolo in formato .pdf
"Bat Events, Edizioni & Eventi" VIA ANZANI 12/B | COMO (CO) ITALY
TEL. 0039 0312759037
www.batevents.com - info@batevents.com
Copyright © 2020 Batevents - www.itinerarifolk.com
grafica: samuelachindamo.com | webmaster: adriano.oliviero@partners.co.it