Pur non essendo l’antica matrice plebana, la cui ubicazione è in frazione S.Giovanni (dedicata al Battista), la parrocchiale di Bellagio, situata nella piazza centrale del Borgo, guardata a vista da una torre millenaria (oggi sede di mostre d’arte), è dedicata invece a S.Giacomo e la sua costruzione risale alla fine del XI sec. e all’inizio del XII sec..

La sua elezione a parrocchia autonoma avvenne nel 1657 e in tale occasione la famiglia Sfondrati (proprietaria di Villa Serbelloni) ottenne il diritto di patronato e si propose di trasformare tutto l’edificio di S.Giacomo, esternamente e internamente, in stile settecentesco, rovinandone tutta lasua bellezza artistica originale.

Malgrado questo similscempio, nel 1904 con decreto ministeriale la chiesa fudichiarata “Monumento Nazionale”.

A parte le opere di grande interesse artistico e oggetti appartenenti all’arredo sacro (notevole un gigantesco baldacchino intessuto con fili d’oro), l’attenzione e la devozione dei bellagini è rivolta soprattutto ad una statua di legno policromo raffigurante “Cristo Deposto” e che conserva il nome spagnoleggiante di “Cristo Intero” (da “entierro”=sepoltura).

Una leggenda seicentesca narra che questa statua fu trovata da alcuni pescatori sulla spiaggia di Punta Spartivento, dopo una terribile tempesta.

La statua, commissionata dal Conte di Fuentes a un ignoto scultore iberico, e destinata alla cappella del forte, in quella località non arrivò mai.

Non essendo mai stata reclamata da qualcuno, l’opera venne custodita nella chiesa dove attualmente dimora ed ogni Venerdì Santo viene portata in processione per le strade del paese.

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